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DPI: come scegliere quali e chi li deve fornire

La scelta dei DPI può rivelarsi un arduo compito, poiché richiede un’attenta valutazione di più fattori e una considerazione importante delle diverse condizioni di lavoro. In questo breve articolo cercheremo di fare chiarezza sulle domande che solitamente ci si pone: come e quali DPI scegliere per il mio lavoro? chi li dovrebbe fornire?

dpi: mascherine, occhiali di protezione, cuffie antirumore

Primo passo: identificazione dei rischi

Il primo passo da compiere per individuare i dispositivi di sicurezza che fanno al nostro caso è porci una serie di domande, al fine di identificare e comprendere i potenziali rischi nel nostro ambiente lavorativo.

  • Quali sono le attività svolte nel mio ambiente di lavoro?
  • Quali sono i rischi o pericoli connessi a ciascuna attività?
  • Quali sono le condizioni ambientali nel mio posto di lavoro?

Prendiamo il caso di un saldatore che svolge principalmente attività di saldatura e assemblaggio di componenti metallici. Il suo lavoro lo espone quotidianamente a radiazioni luminose, alte temperature e emissione di fumi e gas nocivi a causa della saldatura. Per svolgere in sicurezza la sua mansione, il lavoratore dovrà munirsi di occhiali per saldatura, guanti da saldatura e mascherina per fumi e gas.

Dopo aver individuato i punti cruciali correlati all’attività lavorativa, saremo in grado di scegliere i DPI corretti.

 

Secondo passo: quali sono e come sceglierli

La normativa europea (Regolamento (UE) 2016/425) classifica i dispositivi di protezione in base alla parte del corpo che proteggono e all’importanza del rischio a cui il lavoratore è esposto.

Ti consigliamo di prendere in considerazione solo DPI dotati di marcatura CE, che attesta che la conformità dei dispositivi di protezione alle norme vigenti europee sulla sicurezza della persona.

Protezione per la testa

Questi dispositivi (caschi e elmetti) di protezione hanno il compito di proteggere e assorbire eventuali danni da violenti urti. Un buon elmetto di sicurezza deve soddisfare requisiti come:

  • Assorbimento degli urti: requisito fondamentale per proteggere il capo da cadute di oggetti, forti impatti, o traumi che possono causare lesioni alla testa.
  • Resistenza alla perforazione: caratteristica importante che permette al DPI di resistere alla penetrazione di oggetti appuntiti o taglienti.
  • Resistenza agli agenti atmosferici: essenziale per resistere al deterioramento del dispositivo di protezione.
  • Ininfiammabilità: consente di non costituire un pericolo in caso di incendio.
  • Proprietà dielettriche: necessaria persalvaguardare il lavoratore da pericolose scosse elettriche.

Protezione per l’udito

Sono strumenti necessari per la tutela del sistema uditivo, come otoprotettori, cuffie antirumore o inserti auricolari che consentono il lavoro anche in ambienti rumorosi. Questi DPI dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

  • Efficacia: si misura con l’attenuazione sonora, è importante in ambienti caotici ridurre il rumore dei dB (decibel).
  • Comfort: elemento fondamentale per garantire che il lavoratore lo indossi regolarmente.
  • Durabilità: devono essere resistenti e durevoli per fornire un adeguata protezione anche per un periodo prolungato di tempo.

Protezione per occhi e viso

Dispositivi come visiere e occhiali di sicurezza che tutelano il viso del lavoratore da eventuali schegge e schizzi di qualsiasi tipo di sostanza. Anche per questa categoria i requisiti da tener d’occhio sono:

 

  • Efficacia: il dispositivo di protezione dovrà garantire la giusta protezione al viso e agli occhi da tutti i rischi a cui è soggetto il lavoratore.
  • Comfort: è importante che sia comodo da indossare per lunghi periodi di tempo.
  • Durabilità: per assicurare un uso prolungato nel tempo è importante che il DPI sia durevole e resistente all’usura.
  • Aerazione adeguata: deve essere progettato per permettere la giusta ventilazione ed evitare appannamenti.

Protezione per le vie respiratorie

Sono attrezzature (respiratori e mascherine) progettate allo scopo di salvaguardare i lavoratori da sostanze di pericolo allo stato aeriforme come polveri, gas e fumi. I criteri da tenere in considerazione per la loro scelta sono:

  • Efficienza di filtrazione: il DPI deve essere in grado di filtrare eventuali gas, polveri o fumi che possono risultare dannose per il lavoratore.
  • Comfort: deve essere confortevole per consentire un utilizzo prolungato senza recare disagio eccessivo.
  • Sicurezza: assicurarsi che il dispositivo aderisca saldamente al viso e che l’aria inspirata passi attraverso il filtro.

I respiratori sono classificati in base alle scelte del filtro che possono essere P1, P2 o P3.

  • Respiratori con  filtro P1: noti come FFP1, THP1 o TMP1, offrono un livello basso di protezione e sono indicati contro polveri e particelle solide. La loro efficienza di filtrazione è del 80%.
  • Respiratori con filtro P2: noti come FFP2, THP2 o TMP2, offrono un livello di protezione intermedio e sono indicati contro polveri, particelle solide e aerosol. L’efficienza di filtrazione di questi dispositivi è del 94%.
  • Respiratori con filtro P3: noti come FFP3, THP3 o TMP3, offrono il massimo livello di  e sono indicati contro polveri, particelle solide, aerosol e gas. L’efficienza di filtrazione si attesta intorno al 99%.

Protezione per mani

DPI (guanti da lavoro) destinati alla protezione di eventuali rischi chimici, meccanici, ustioni, abrasioni e tagli. Nella scelta dei guanti, il fattore ergonomico è importante, ma non solo. Consigliamo infatti di optare per un guanto in base ai rischi dell’attività lavorativa:

  • Rischi meccanici – UNI EN388: 2020: protezione da abrasioni, strappi, tagli e perforazioni.
  • Rischi termici – UNI EN 407:2020: protezione da calore, fiamme e freddo.
  • Rischi chimici – UNI EN 374:2020: protezione da acidi, solventi e sostanze tossiche.
  • Rischi biologici – UNI EN 375:2020: protezione da virus, batteri e funghi.

Protezione per piedi

Protagonisti indiscussi di questa categoria sono le scarpe antinfortunistiche che proteggono da possibili rischi di perforazione, urti e tagli. I criteri da considerare nella scelta di queste calzature dipendono dall’attività che si andrà a svolgere. Infatti, le scarpe antinfortunistiche vengono classificate in base alla norma EN ISO 20345 in queste categorie:

  • Categoria I: contrassegnate dalla sigla SB, forniscono protezione contro i rischi minori. Vengono solitamente utilizzate per lavori di ufficio, magazzino, manutenzione e pulizie.
  • Categoria II: contrassegnate dalle sigle S1, S1P, S2, S2P o S3, garantiscono una tutela specifica contro determinati rischi come oggetti affilati, cadute di materiali, calore, elettricità e sostanze chimiche. Utilizzate in svariati ambienti di lavoro come edilizia, produzione, magazzino, manutenzione, agricoli, artigianato ecc.
  • Categoria III: progettate per preservare i piedi da lesioni gravi, caduta di materiali pesanti, contatto con sostanze chimiche e temperature estreme, assicurano un livello di protezione più elevato tra le categorie previste. Vengono identificate con le sigle S4 e S5 e utilizzati nei lavori edilizi, in acciaierie, in cantiere navali, fabbriche chimiche e in laboratori.

Abbigliamento di protezione

E’ importante proteggersi con gli indumenti adatti alle condizioni di lavoro. Alcuni esempi sono giacche ad alta visibilità, tute protettive, indumenti ignifughi, indumenti che proteggono dal freddo, ecc. Nella scelta dell’abbigliamento di protezione è consigliabile verificare che il capo abbia le seguenti caratteristiche:

  • Efficacia: è importante che un buon capo di protezione sia in grado di proteggere l’utilizzatore dai rischi a cui è esposto.
  • Comodità: altro requisito fondamentale è che sia confortevole per poter essere indossato per periodo prolungato senza causare difficoltà.

Imbracature anticaduta 

Sono realizzati dispositivi di protezione individuale per proteggere il lavoratore da eventuali cadute dall’alto come sistemi anticaduta e imbracature. L’utilizzo di questi DPI richiede una formazione specializzata da parte di persone competenti sul corretto uso. Consigliamo inoltre una manutenzione e test di funzionamento periodici.

Ecco una tabella con informazioni generali dei DPI utilizzati per vari lavori:

tabella che indica i DPI per ognuna mansione

Chi ha l’obbligo di fornirli ?

Facendo sempre riferimento all’ art. 76 D.Lgs. 81/08, l’obbligo di fornire gli adeguati dispositivi di protezione individuale ricade sul datore di lavoro.

Inoltre, sarà tenuto a:

  • scegliere i DPI in base ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro
  • provvedere alla formazione del personale sul loro corretto utilizzo
  • informare i lavoratori dei pericoli dai quali i DPI li preservano

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